statuto lavoro autonomo

Statuto lavoro autonomo

Si aspetta solo l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge lievemente modificato dalla Camera. Riaprire il dibattito si tradurrebbe in una ulteriore ulteriore perdita di tempo senza senso. Ipotizzare un minimo di civile regolamentazione in favore del cd. “quinto stato” non era e non è impresa facile.
In Italia, diventa difficile mettere d’accordo tutte le categorie di lavoro autonomo esistenti. A differenza del “quarto stato”, il popolo delle partite IVA è  “multietnico” nella sua composizione.

Una regolamentazione che accontenti tutti è quasi irrealizzabile

Una normativa che abbracci tutti idealmente e li comprenda in ossequio a quanto desiderava e immaginava il Costituente all’articolo 35 ovvero la tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni è possibile. Ed è quella che stiamo attendendo. Anche se, per forza di cose, non è esaustiva.
Possiamo far passare altro tempo nel disquisire sulla migliore legge possibile e sui diritti di ciascuna categoria di lavoratori autonomi perdendo però così il senso e l’obiettivo della legge: dare visibilità e cittadinanza giuridica a un mondo invisibile al diritto del lavoro.


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