Contratto a chiamata voucher
– Contratti a chiamata e stagionali come alternativa ai voucher
Al posto dei voucher anche le collaborazioni occasionali o in somministrazione
Ma la loro repentina dipartita, provocata dall’ansia di dover andare a referendum, oggi lascia più problemi di quanti ne avesse creati; bisogna trovare una soluzione con quel che c’è, per impedire che molte piccole attività finiscano nel lavoro nero.
Quali le alternative ai voucher? Contratti a chiamata e stagionali
Destinato a giovani con età inferiore a 24 anni e a lavoratori con più di 55 anni, anche pensionati, ha un limite massimo di 400 giornate nell’arco di tre anni con lo stesso datore di lavoro.
Un altro è il contratto a tempo determinato o a termine, che è stato liberalizzato fortemente.
Prevede un limite complessivo di 36 mesi con un massimo di cinque tra proroghe e rinnovi.
Questo contratto è a scadenza anche breve e ha un costo come quello di un contratto a tempo indeterminato, con tredicesima, ferie e Tfr.
Alcuni approfondimenti in ambito Diritto del Lavoro
Licenziamento per giusta causa e indennità NASpI
Il presupposto per la NASpI è la disoccupazione involontaria. Il rapporto di lavoro cessa per iniziativa unilaterale del datore, indipendentemente dalla motivazione.
Licenziamento per giusta causa e NASpI
Chi riceve un licenziamento per giusta causa si trova spesso, da un giorno all’altro, davanti a domande molto concrete: ho diritto alla NASpI? Quanto tempo ho per fare domanda? Posso impugnare il licenziamento e chiedere comunque la disoccupazione?
Riposo compensativo e festività infrasettimanali del lavoratore
La Cassazione ha chiarito che il diritto al riposo compensativo per il lavoro prestato nella giornata di domenica da lavoratori che abbiano il riposo settimanale normalmente coincidente con tale giornata trova fondamento nell’art. 9 del d.lgs. n. 66 del 2003.
Dispositivi di protezione individuale: la Cassazione chiarisce gli obblighi datoriali di manutenzione delle divise di lavoro
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 8152 del 27 marzo 2025, ha chiarito definitivamente gli obblighi datoriali relativi alla manutenzione delle divise di lavoro qualificate come dispositivi di protezione individuale.





