– L’errore chirurgico consiste in un’azione sbagliata da parte del chirurgo che provoca nel paziente un danno, reversibile o irreversibile.

Errori medici durante interventi chirurgici

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L’errore chirurgico consiste in un’azione sbagliata da parte del chirurgo che provoca nel paziente un danno, reversibile o irreversibile.

L’errore umano in sala operatoria comprende una vasta gamma di situazioni, che possono trovare soluzione immediata o essere più gravi e comportare, ad esempio, la sospensione dell’intervento in atto, la necessità di operare nuovamente nel giro di pochi giorni per rimediare o, nei casi più estremi, disabilità permanenti o la morte.

I più comuni errori chirurgici sono:

– diagnosi errate

– imposizione di interventi chirurgici non necessari

– errata scelta del tipo di intervento

– superficialità durante le piccole operazioni chirurgiche ambulatoriali

La diagnosi errata consiste in una poco accorta anamnesi del paziente nel corso di quella che viene chiamata “Prima Visita Chirurgica”

Capita spesso che il chirurgo non effettui questa visita con la dovuta attenzione, fraintendendo i sintomi del paziente o non richiedendo test diagnostici più specifici per inquadrare la problematica al meglio. Può succedere, quindi, che imponga al paziente un intervento chirurgico assolutamente inutile, non risolutivo, oppure che scelga una procedura chirurgica non totalmente idonea alla situazione specifica

Un esempio molto comune riguarda il parto. I cesarei, spesso, vengono proposti alla gestante anche quando la sua salute e quella del feto non sono compromesse, a volte per eccesso di zelo e altre per motivi di velocità e praticità.

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